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Come dimenticare un ex – Come dimenticare l’ex

Come dimenticare un ex - Come dimenticare l'exCLICK IMAGE TO VISIT SITEScopri le chiavi segrete per intervenire in modo efficace sugli impulsi emozionali che si convertono in pensieri ricorrenti verso un ex e che non ti lasciano in pace per settimane e mesi.

Se anche tu ti trovi immersa nella palude della sofferenza … causata da pensieri ricorrenti verso il tuo ex che ti tolgono il sonno, l’appetito e la voglia di fare …..

Se tutto quello che hai provato fino ad ora per dimenticarlo smettendo di soffrire ha invece aumentato il tuo pensiero verso di lui…

E se intendi liberarti definitivamente dalla sofferenza in amore, dalla ossessione, dalla paura per le sue reazioni, allora sei pronta per leggere con attenzione quanto ho da dirti..

Il semplice metodo per accedere ai tuoi stati interni di eccellenza emozionale e annientare definitivamente la tua ossessione verso un uomo.

Il mio alias è Ilos e sono un ventennale ricercatore e appassionato di strategie per il raggiungimento del benessere quotidiano, armonia nelle relazioni e conseguimento del successo nella vita in generale.

Ho personalmente vissuto sulla mia pelle il dolore del trattamento indignitoso della mia Ex partner il fatidico giorno che decise di abbandonarmi per un altro.

Pur pensando di riuscire a fare fronte a quella rottura della relazione improvvisa ….visto i miei studi nel campo  della programmazione neurolinguistica ..mi accorsi di un fatto alquanto strano…..

Non erano passati neppure tre giorni da quando la bella mi aveva lasciato ….e già non riuscivo a smettere di pensarla ……. più ci provavo e più la sua immagine si fortificava dentro la mia mente …

Notai fin da subito il primo disturbo: la notte continuavo a girarmi e rigirarmi nel mio letto …senza riuscire a prendere sonno.

Accendevo una sigaretta dopo l’altra e osservavo i pensieri che si presentavano nitidi nella mia mente ….

Mi accorsi anche ..che tra tutti i problemi importanti che avevo da risolvere nel quotidiano il pensiero della Ex aveva invaso completamente il mio schermo mentale.

Sgorgavano immagini nitide e luminose, scenografie contorte, come provenire da una fontana dal flusso d’acqua corrente innarrestabile.

Nella manipolazione consapevole delle immagini mentali che si producono nel nostro cervello si cela il segreto per prendere il controllo dei nostri sentimenti al 100%.

Era come fosse una Tv che proiattava una telenovelas a puntate interminabili ….un film che intratteneva il mio cervello ora dopo ora.

Non ci misi molto a capire che era un processo di pensiero indipendente dalla mia volontà, quello che chiamano pensiero ossessivo/compulsivo.

Una vera e propria "ossessione" che mi stava portando a trascurarmi in ogni area della mia vita, ma soprattutto nella mia "dignità" di uomo.

Tu hai un potere interiore che aspetta soltanto di essere destato. Hai la capacità di governare i tuoi pensieri, sentimenti, parole e comportamenti e indossare le "lenti della felicità" e puoi farlo proprio adesso!!! Nessuno può farti stare male al di la di te stessa.

Che sia il tuo Ex o un uomo di cui ti sei innamorata ma che non ti corrisponde, allora vorrai capire nel dettaglio perchè i pensieri viaggiano incontrollati e come riprendere in mano il timone del tuo cervello!

Mi resi presto conto che avevo bisogno di un aiuto esterno e chiesi consigli a famigliari, amici, love coach e psicologi.

Ma tutti facevano suonare la stessa musica: "distraiti, esci con un altra, non pensarci più , vedrai che il tempo guarirà le tue ferite d’amore".

Arrivai al punto di cercare nuovamente di contattare l’Ex per un chiarimento, anche se mi chiese di non cercarla più.

E me ne stavo li a fissare il muro quando per puro caso i miei occhi caddero su un vecchio libro di Pnl che custodivo gelosamente nella mia libreria impolverata dal tempo.

Estrassi le sub-modalità di momenti vissuti realmente, in cui esaltavo per la gioia provata e li trasferii all’immagine della mia Ex felice con il suo nuovo lui, iniziando a sperimentare felicità per la sua felicità.

Cominciai a sfogliare per la centesima volta quel fantomatico testo, ma cercai questa volta di leggerlo con gli occhi di chi l’aveva scritto. Mi sedetti per compiere realmente gli esercizi mentali e diedi il via alla sperimentazione pratica che l’autore proponeva.

Volevo scoprire una volta per tutte se quelle che io ritenevo fossero "pure idiozie" funzionassero realmente.

Cose del tipo: prendere un pensiero astratto e trasformarlo in una immagine visiva, cambiandogli i colori, aumentando e diminuendo la grandezza dell’immagine per poi trasformarla in una fotografia in bianco e nero etc.

Esercizi che ti spronavano a renderti conto che ogni ricordo si presentava in modo diverso e che potevo distinguere tra ciò che avevo vissuto realmente da ciò che invece avevo vividamente immaginato, stando attento a non fare confusione nel mio cervello.

Ad esempio: immaginai un grosso "topo di fogna" e mi accorsi che più ne aumentavo la luminosità e la grandezza avvicinando l’immagine al viso e più si creava una sensazione netta di avversione, paura e disgusto.

Se invece ne riducevo la luminosità e la trasformavo in una immagine in bianco e nero che al contempo si allontanava, la mia sensazione interiore mutava nettamente divenendo meno intensa e più sopportabile.

Il topo (contenuto immagine) era sempre lo stesso, ma il modo in cui lo rappresentavo a me stesso poteva essere cambiato consapevolmente, mutando automaticamente anche quello che provavo emotivamente nei confronti di quel contenuto immaginato.

Non è ciò che ci accade a farci soffrire o godere, ma come rappresentiamo a noi stessi tale evento.

Non sono gli altri a farci stare male, ma come li rappresentiamo nel nostro cervello dotandoli del potere di farci stare male.

Siamo noi stessi a creare il malessere che avvertiamo e siamo diventati bravi nel farlo infatti che possiamo deprimerci, demotivarci, accusarci per una critica ricevuta, arrabbiarci rimuginando un conflitto in cui riteniamo di avere ragione, abbatterci emotivamente e renderci talmente tristi da perdere addirittura la voglia di vivere.

…e mi ritrovai spesso a scoppiare dal ridere, pensando a problemi che prima mi facevano piombare in depressione.

In quei momenti mi resi conto anche di come tutti noi usiamo delle lenti per… Read more…

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